Acciaierie d'Italia, fra "divorzio consensuale" e nazionalizzazione

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Il governo guidato dalla premier Giorgia Meloni sembrerebbe essere al lavoro per arrivare quanto prima a un accordo di "divorzio consensuale" con ArcelorMittal (il socio di maggioranza privato), così da salvare e rilanciare l'ex Ilva (oggi Acciaierie d'Italia), il più grande polo siderurgico nazionale.
L'ipotesi ha preso forma nel corso del vertice tra l’esecutivo e le rappresentanze sindacali che si è tenuto giovedì 11 gennaio a Palazzo Chigi. Al momento, quindi, si starebbe studiando lo scenario di una soluzione negoziale che eviti un probabile lungo contenzioso legale. I legali di Invitalia (socio di minoranza pubblico) sarebbero già all'opera, mentre l'esecutivo e le parti sociali torneranno a incontrarsi oggi, mercoledì 17 gennaio, per riferire l'esito delle trattative in corso. Il governo, comunque, sottolinea che il suo primo obiettivo è la continuità produttiva dell'azienda, rendendosi anche disponibile a versare le risorse necessarie al rilancio delle acciaierie.
di Massimo Tabusso
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