Settimana corta, Oasi Giovani estende la mensa ai non iscritti

«Un servizio che riteniamo utile e al contempo modo per aprirci ulteriormente alla cittadinanza»
23 Gen 2024   

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In vista della settimana corta – in partenza nei due istituti comprensivi il prossimo anno scolastico – Oasi Giovani intende estendere (ulteriormente) la propria mensa anche ai ragazzi che non usufruiscono dei servizi dell’ente benefico.

Attivo presso palazzo Longis, il punto di cottura intitolato alla dea “Pomona” attualmente prepara i pasti per i bambini dei servizi all’infanzia dell’Oasi, per i giovani del Centro educativo post-scolastico e per il centro diurno dell’Ashas.

«Visto che il prossimo anno scolastico sia le elementari che le medie avranno la settimana corta con il sabato a casa e pomeriggi in più a scuola – afferma il presidente Gianfranco Saglione – segnaliamo la possibilità di accedere alla nostra mensa, anche per coloro che non frequentano il Centro educativo di corso Roma. Un servizio che riteniamo utile e al contempo modo per aprirci ulteriormente alla cittadinanza».

In concreto, nei giorni di rientro gli studenti che ne abbiano necessità potranno recarsi in corso Roma soltanto per consumare il pasto e poi tornare a scuola. Con – volendo – il servizio di accompagnamento nel tragitto scuola-Oasi e viceversa da parte delle educatrici.

«Benché possa essere definita di livello “industriale” per le attrezzature – aggiunge Saglione – la mensa di Oasi viene da più parti riconosciuta come una “cucina di casa” per la qualità del servizio e per le materie prime fresche che i due chef, Matteo Migliore ed Eva Gega, impiegano quotidianamente. Acquistata alcuni anni fa con un contributo della Fondazione Crc, nell’estate appena trascorsa è arrivata a toccare punte di 220 pasti giornalieri».