La minoranza disapprova il cambio di luogo del futuro centro migranti

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«Perché avete cambiato il luogo della struttura permanente per la gestione dell’accoglienza dei lavoratori stagionali agricoli, passando dall’area inerti tra il palasport e l’ospedale a via del Follone? Questa vostra decisione è avvenuta dopo la raccolta di 500 firme da parte dei residenti contrari a quella localizzazione?».
Le domande di Spazio Savigliano (consiglieri Giorgia Seliak, Paolo Tesio e Giacomo Calcagno) che hanno chiuso le interrogazioni del Consiglio comunale di lunedì 22 settembre hanno avuto ben due risposte, una da parte del sindaco Antonello Portera e l’altra dell’assessore al Sociale Anna Giordano.
Il primo cittadino, dopo aver ricordato le priorità dell’amministrazione di onorare gli impegni presi con gli altri Comuni del “protocollo migranti” e il Prefetto, ha ricordato come «i fondi del Pnrr destinati all’accoglienza dei lavoratori stagionali (il nostro territorio ha avuto uno stanziamento maggiore grazie al “modello Saluzzo”) servono a favorire la riqualificazione di beni comunali, o l’acquisto di beni al fine di incrementare l’accoglienza e la sua qualità».
Venendo alla raccolta firme (555 il dato finale), «alcuni cittadini hanno legittimamente espresso le loro preoccupazioni e sensazioni, ma non sono stati evidenziati elementi tecnici volti a dare una risposta diversa. Il parere dei cittadini va sempre ascoltato, ma non è detto che debba essere accolto. Riteniamo che la soluzione individuata di via del Follone abbia il pregio di non alimentare tensioni in città e di accogliere questi lavoratori in un ambiente che può garantire loro una giusta serenità e ospitalità durante la loro permanenza».
di Paolo Biancardi
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