Eletto il nuovo presidente della confraternita di San Rocco

Con questa definitiva elezione si chiude la lunga fase transitoria apertasi con le improvvise dimissioni dell’ex presidente Matteo Chiesa
13 Nov 2025   

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Una nuova guida per la confraternita di San Rocco. Nella riunione di martedì 4 novembre il direttivo del gruppo si è riunito per eleggere le cariche sociali. Tra nuovi ingressi, uscite e rinnovi, a presiedere la confraternita è stato chiamato Enrico Longo. Quarantasette anni, è impiegato in un’azienda locale ed è nel consiglio direttivo del sodalizio fin dal 2017, quando a ricoprire la carica di presidente era stato chiamato l’ex sindaco Mauro Mana.

Grande appassionato di cavalli, specializzato nella “monta americana”, Longo ha proseguito una tradizione di famiglia iscrivendosi al gruppo religioso sulle orme del nonno Sebastiano, che era già confratello. «Visto che la mia famiglia è da sempre parte di questa confraternita – sottolinea il neopresidente – mi sono messo a disposizione per portare avanti le attività».

A coadiuvare Enrico Longo saranno: Dario Toselli (vicepresidente per il terzo mandato consecutivo), Lidia Raviola come tesoriere, Marco Leone come segretario, Massimo Carignano come consigliere, mentre Aldo Cigna, Maria Teresa Geuna e Bruna Foglio saranno i revisori dei conti.
Con questa definitiva elezione (era stata preceduta da quella del consiglio da parte dei confratelli) si chiude la lunga fase transitoria apertasi con le improvvise dimissioni dell’ex presidente Matteo Chiesa, arrivate a fine giugno.

Guardando al futuro, in linea con la precedente gestione, il nuovo direttivo continuerà con il corposo progetto di adibire la chiesa a camera mortuaria a cassa aperta. Anche le porte dell’edificio sacro torneranno ad aprirsi, con una cadenza regolare e ancora da stabilire, così da permettere a fedeli e visitatori di gustare le sue bellezze.
In un cammino ancora tutto da scrivere, il nuovo consiglio ha optato per un ritorno alle origini della confraternita e ai suoi obiettivi originari, valorizzando maggiormente la benedizione degli animali in occasione di Sant’Antonio Abate (co-patrono dell’ente), evento che si tiene tradizionalmente a metà gennaio.

«Ringraziamo Matteo Chiesa – afferma il direttivo – e i consiglieri uscenti per il servizio svolto in questi anni e per aver lasciato una chiesa bella e funzionale per il futuro». 

di Federico Mattio