«Dal 2025 tornerà la linea ferroviaria Savigliano-Saluzzo-Cuneo»

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Dal 2025 si tornerà a viaggiare in treno da Cuneo fino a Saluzzo e a Savigliano, e viceversa. Lo ha annunciato oggi la Regione.
«All'inizio del mandato mi ero posto l'obiettivo di riaprire anche le linee ferroviarie Cuneo-Saluzzo-Savigliano e Ceva-Ormea, chiuse da tanto tempo; bisognava trovare 70 milioni di euro per la messa in sicurezza delle infrastrutture e con Rfi li abbiamo individuati. Occorreva poi ottenere l'interesse di un vettore che gestisse il servizio e lo abbiamo fatto: si tratta di Longitude Holding. Così siamo giunti alla firma di questa determina che ha permesso di affidare il servizio: dal primo gennaio 2025 si tornerà a viaggiare in treno da Cuneo fino a Saluzzo e a Savigliano, e viceversa, e dal 1° gennaio 2028 da Ceva a Ormea. È questo il miglior modo di voler bene al territorio». Lo ha dichiarato oggi il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a Manta, durante la conferenza in cui è stato annunciato che l’Agenzia della mobilità piemontese ha aggiudicato alla società Longitude Holding il servizio passeggeri relativo alle linee ferroviarie Cuneo-Saluzzo-Savigliano e Ceva-Ormea.
«Nei cinque anni del nostro mandato - ha osservato l'assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi - abbiamo lavorato in stretta collaborazione con l'Agenzia della mobilità piemontese per sviluppare un piano completo che garantisse una connettività ferroviaria efficiente e affidabile. Il nostro impegno, in generale, è sempre stato quello di mettere a disposizione dei cittadini un trasporto pubblico efficace e sostenibile. E adesso queste riaperture rappresentano una svolta, che determinerà vantaggi pratici e un incremento della fiducia rispetto alla capacità del Piemonte di adattarsi alle esigenze moderne di mobilità».
Sulla linea Cuneo-Saluzzo-Savigliano il servizio, sospeso a giugno del 2012, era stato riattivato a gennaio 2019 sulla sola tratta Saluzzo-Savigliano, per poi essere nuovamente sospeso (e non più riattivato) nel marzo 2020 a seguito dello scoppio della pandemia.
Il procedimento per l’aggiudicazione è stato avviato a novembre, con l’offerta presentata da Longitude Holding e la successiva condivisione da parte della Regione Piemonte, e ha portato oggi, come si diceva, all’aggiudicazione. Il costo complessivo delle due linee, relativamente ai prossimi dieci anni, ammonta a 37 milioni di euro, con 4,27 milioni previsti per il primo anno. La durata del servizio è decennale, in modo da garantire continuità e stabilità.
Per attivare il nuovo servizio, le due linee devono essere oggetto di interventi di adeguamento, di minore entità per quanto riguarda la Cuneo-Saluzzo-Savigliano, più complessi e della durata di circa 36 mesi per quanto riguarda la Ceva-Ormea.
L’offerta per la linea Cuneo-Saluzzo-Savigliano prevede nel periodo scolastico 24 treni giornalieri nei giorni feriali, di cui 14 su tutta la tratta, dal lunedì al sabato, e 10 tra Saluzzo e Savigliano, dal lunedì al venerdì; nei giorni festivi 8 treni giornalieri su tutta la tratta; nel periodo non scolastico sono previsti 10 treni al giorno, dal lunedì al venerdì, di cui 6 sull’intero percorso e 4 tra Saluzzo e Savigliano. Per la Ceva-Ormea: 10 treni al giorno, dal lunedì al venerdì, e 8 treni giornalieri nei sabati feriali.
Il servizio sarà effettuato con una flotta di 4 treni a tre casse Pesa Atr 2020, dotati ognuno di 155 posti a sedere.
COLLEGAMENTO CON IL NUOVO OSPEDALE?
Intervenendo alla presentazione del programma per la riapertura della linea ferroviaria Cuneo-Saluzzo-Savigliano, questa mattina a Manta l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, ha confermato che l’obiettivo è realizzare una fermata del treno in prossimità del nuovo ospedale e che i progettisti sono al lavoro per predisporre l’ospedale all’innesto con il collegamento alla ferrovia.
«La vicinanza alla linea ferroviaria – osserva l’assessore Icardi -, è stata un requisito fondamentale nella scelta dell’area più idonea alla costruzione del nuovo ospedale. Il servizio ferroviario è un valore aggiunto di enorme importanza e comodità per pazienti, famigliari e personale dell’ospedale. In Regione si sta facendo gioco di squadra per raggiungere il risultato».
Intanto, in questi giorni si è riunito il tavolo tecnico per la progettazione del nuovo ospedale dell’Asl Cn1. Durante l’incontro, convocato al Palazzo della Regione dall’assessore Icardi, i progettisti del nuovo ospedale hanno illustrato ai tecnici dell’Asl, del Comune di Savigliano, della Provincia di Cuneo, dell’Anas e della Regione, le prime proposte di progettazione generale dell’intervento, comprensivo dello studio dei collegamenti alla viabilità esistente e di organizzazione degli accessi, individuando in una nuova rotatoria di accesso dalla strada provinciale Savigliano-Saluzzo la soluzione più idonea.
Sono state inoltre definite tra Regione e Comune di Savigliano le procedure amministrative per l’approvazione del progetto, sia sotto il profilo urbanistico-edilizio che ambientale.
I progettisti si sono impegnati a redigere un cronoprogramma di attività progettuali che prevede l’avvio della conferenza dei servizi e delle procedure autorizzative già dal mese di maggio.
